Corriere della Sera – 03/2015 – Mangostano, il super antiossidante

ARTICOLO ORIGINALE:

http://www.corriere.it/moda/news/15_marzo_23/mangostano-super-antiossidante-9ac11890-d15c-11e4-8608-3dead25e131d.shtml

Mangostano, il super antiossidante

Cinque volte più potente di papaya e melograno. Rafforza le difese e combatte le rughe Associato all’acido ialuronico e all’olio di argan rigenera la pelle in profondità

Frutti di mangostano (immagine dal sito thewisegardener.com )
Frutti di mangostano (immagine dal sito thewisegardener.com )

Il super-frutto originario delle isole dell’Arcipelago malese – dalla buccia rosso porpora che racchiude spicchi bianchi – arrivato da qualche anno in Italia sotto forma di bevanda e integratore alimentare, inizia a incuriosire il mondo della cosmesi. Settore ancora di nicchia, quello di creme e trattamenti a base di mangostano, con margini di sviluppo interessanti. Il vegetale, noto nel Sud-Est asiatico per le sue virtù antiossidanti, è ricco di catechina, sostanza contenuta anche nelle foglie di tè verde: l’antibatterico naturale, oltre a rafforzare le difese immunitarie, contribuisce a ridurre il colesterolo e i trigliceridi. L’alta concentrazione di proantocianidine, gli stessi polifenoli che si trovano nei semi di uva, svolge un’importante azione antiradicali liberi: fino a venti volte superiore a quella della vitamina C. Ma i fitonutrienti più efficaci, presenti soprattutto nel pericarpo, sono gli xantoni: «Ne racchiude 43 sui 200 presenti in natura – spiega Felice Strollo, endocrinologo, docente al corso di perfezionamento in Nutrizione e Benessere al Dipartimento di scienze farmacologiche e biomolecolari della Statale di Milano – . Rispetto ad altri frutti in voga, penso alla papaya e al melograno, come antiossidante è cinque volte più potente».

«Potenzia anche l’efficacia dei solari»

Dalla tavola al beauty, si moltiplicano i preparati cosmetici contenenti mangostano. Davide Masini, amministratore unico della Purple Natural Skincare di Bovolone (Verona), inizia a testarlo due anni fa. «Utilizziamo l’estratto secco, certificato e titolato al 10 per cento – spiega – in emulsioni nutrienti per il viso con il 35 per cento di olio di argan». La sostanza è diluita anche nel fluido in gocce: un tris di oli (mandorle, argan, jojoba), formulato per contrastare l’invecchiamento cutaneo. «In Italia il trend è in crescita – rivela Masini, che si è ispirato alla tesi di una laureanda in Cosmetologia a Parma – , ma la domanda è più forte all’estero: Scandinavia, Regno Unito, Dubai, Libano, Hong Kong…». «Oltre alle creme viso e corpo, abbiamo creato una linea di solari a base di mangostano – spiega Gabriele Volpi, chimico farmaceutico, fondatore del laboratorio Volga Kosmesis nel Mantovano – che, in sinergia con i filtri per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti, ne potenzia l’efficacia contro il foto-invecchiamento».

I trattamenti in spa

Le virtù del super-frutto per combattere i segni del tempo? «Aiuta a migliorare il tono e l’elasticità, favorisce l’idratazione e previene l’insorgere delle rughe. In alcuni casi (grazie alle proprietà cicatrizzanti dei polisaccaridi, simili a quelli dell’aloe vera), può funzionare anche nella cura dell’acne». Associato all’acido ialuronico e all’olio di argan, rigenera l’epidermide in profondità. Se il target principale del mangostano sono i saloni di estetica, nelle beauty spa c’è chi lo declina in chiave olistica. Il Relilax Terme Miramonti di Montegrotto Terme (Padova) propone trattamenti «anti-ox». Sul viso impacco detossinante: liberati i pori, si spargono gocce di estratto secco, veicolato con una crema all’acido ialuronico. Seguono maschera e massaggio distensivo.

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